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Soldi per niente

I miei giorni trascorrevano ad ascoltar musica; una continua e ininterrotta colonna sonora della mia vita. A un certo punto pensai di poterla anche suonare, ma non sono riuscito mai a fare più di qualche giro armonico sulla mia chitarra. Anzi, sulle mie chitarre, perché ne ho possedute ben due. Sarà a causa della mia imperizia o della mia pigrizia; quella che mi porta ad abbandonare i miei progetti, specie se provo a portarli avanti da solo. E anche quando li porto avanti con altri, prendono la forma che gli altri vogliono, perché col tempo perdo la forza di costruire.

 

Quell’enorme locale che l’Istituto Pacinotti aveva messo a disposizione del gestore del bar era il nostro punto di incontro. Passavo più ore lì che in classe. Le noiosissime lezioni di elettrotecnica, tecnologia delle costruzioni e altre materie con nomi altrettanto noiosi non attiravano la mia attenzione. Eppure ero bravo lo stesso, inspiegabilmente bravo.

Nonostante la mia imperizia, nonostante la mia pigrizia.

Sarà stato questo a fregarmi.

 

Ho ancora davanti agli occhi il compagno (di scuola) Angelo, mentre mi racconta delle sere passate a suonare i Dire Straits con gli amici; perché se ti volevi divertire con la chitarra dovevi suonare Marc Knopfler, immaginarti di essere accanto a “mano lesta” Eric Clapton. Anche i pezzi più lenti e melensi non nascondevano il divertimento che si poteva provare a suonarli.

 

Talvolta penso ad artisti, che lanciano messaggi, che danno contenuto politico ai loro testi, che partecipano alle lotte sociali. I Dire Straits, invece, fanno parte di quella categoria di artisti, che suonano per divertimento e per il puro gusto di fare musica.

 

Eppure il pezzo loro più famoso, Money For Nothing, nasce dall’incontro di Marc con alcuni addetti allo scarico e montaggio merci e dalla sua presa coscienza della differenza di status sociale che divideva lui, che per lavoro si divertiva a muovere le sue dita su sei corde da un MI all’altro, da quei lavoratori, che si spaccavano la schiena per pochi dollari al giorno.

Non amava i video Marc e non avrebbe voluto realizzarlo per questo pezzo, a tal punto che qualsiasi cosa gli proponessero, a lui, proprio non piaceva. Ma, paradosso del caso, fu il primo video a essere mandato in onda su MTV Europe e uno dei video più famosi della storia del rock, tanto da far chiedere dalla casa discografica di Sting i diritti per quel I Want My MTV, cantato alla Police, per cui il genio di Wallsend non aveva preteso nulla. Suonava tanto uguale a Don’t Stand So Close To Me, dicevano.

 

E fu così che le differenze tra i due scaricatori e Marc divennero un abisso. Un oceano di denaro incolmabile. Non solo Marc intascava Soldi per Nulla, come egli stesso avrebbe denunciato, ma ne avrebbe presi ancor di più per averlo riconosciuto.

 

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